Titoli e Interventi Edilizi

Ecco come evitare gli errori più grossolani e perché affidarsi a uno Studio di Architettura d’Interni specializzato nella Progettazione e nella conoscenza ei Titoli e Interventi Edilizi.

TITOLI E INTERVENTI EDILIZI

In questo articolo puoi trovare notizie interessanti sui Titoli e Interventi Edilizi.

TITOLI ABILITATIVI

Sul Nostro Blog Cattaneo Architects’ Blog puoi trovare articoli che trattano vari argomenti come la Ristrutturazione Edile, l’Architettura, La Progettazione degli Interni e la Ristrutturazione di case ed edifici e i Titoli Abilitativi.

SCIA

Uno dei temi trattati è anche i Titoli Edilizi e la SCIA.

INTERVENTI

In Cattaneo Architects’ Blog puoi trovare notizie ed approfondimenti che riguardano gli Interventi e la Manutenzione Straordinaria.

TITOLI E INTERVENTI EDILIZI

Cosa si intende esattamente per Ristrutturazione Edilizia? Che cosa intendiamo invece per Manutenzione Straordinaria o per Nuova Costruzione? Quali sono i Titoli Edilizi Abilitativi e come si ottengono? Quali sono gli Interventi che si possono realizzare per ciascun Titolo Edilizio Abilitativo? Scopri in questa breve guida tutto quel che c’è da sapere per effettuare un Intervento Edilizio a regola d’arte.

QUALI PROBLEMATICHE EMERGONO

Spesso quando si presenta la possibilità di intervenire su un immobile, sia che si tratti di una Ristrutturazione di una casa singola ed indipendente, di un appartamento, della sede di un’attività commerciale come un ristorante o un negozio piuttosto che una Nuova Costruzione di un’unità residenziale come per esempio una villa, ci si trova ad intraprendere un procedimento complesso che può rivelarsi burocraticamente molto macchinoso, in cui le istanze e le problematiche sono molteplici e di diversa natura e ci si può trovare a commettere errori o inadempienze che posso conseguire in sanzioni o mancate approvazioni da parte degli organi di controllo competenti. Spesso quando pensiamo alla Ristrutturazione di un immobile possiamo confonderci tra interventi più o meno importanti o invasivi ma anche ad interventi di semplice rinnovo di alcuni elementi non architettonicamente e strutturalemente rilevanti, spesso possiamo confedere quello che viene considerato un ampliamento volumetrico con la realizzazione di un isolamento termico esterno a cappotto, è pertanto opportuno chiarire gli interventi di natura edilizia e come essi vengono riconosciuti e classificati dalla normativa e quali Titoli Abilitativi sono predisposti in funzione di essi.

QUALI TITOLI EDILIZI ABILITATIVI E QUALI INTERVENTI EDILIZI

Come appare evidente non è affatto semplice districarsi tra le tipologie di intervento edilizio e dei titoli Edilizi Abilitativi predisposti senza avere una conoscenza anche essenziale di essi, quindi come procedere per la realizzazione di un intervento edilizio? Quale tipo intervento dobbiamo scegliere per la costruzione della nostra villa o per la ristruttutrazione del nostro ristorante? A quale organo della pubblica amministrazione dobbiamo rivolgerci per poter iniziare i lavori? Quale Titolo Abilitativo corretto potrebbe farmi risparmiare tempo ma anche anche la redazione di documentazione superflua e inutile? Le risposte sono molteplici e diverse in base a molteplici fattori, allo stato dell’immobile, ai vincoli che lo tutelano, ad ulteriori condizioni e restrizioni, ma procediamo per ordine, guadiamo caso per caso, dagli interventi di minor entità a quelli più complessi, come la normativa nel 2022 (in particolare il Testo Unico dell’Edilizia) distingue gli interventi edilizi in funzione dell’entità e della natura dei lavori e sulle tipologie di manufatti su cui intervenire.

INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA

Procediamo con ordine in funzione dell’entità dei lavori, partiamo dal più semplice, dalla Manutenzione Ordinaria: per Interventi di Manutenzione Ordinaria si intendono quegli interventi di pertinenza delle opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle indispensabili ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
Per interventi di maggior consistenza la normativa identifica la Manutenzione Straordinaria: per Interventi di Manutenzione Straordinaria si intendono le opere indispensabili a rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, oltrechè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, purchè non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti un incremento del carico urbanistico. Sono altresì contemplati negli Interventi di Manutenzione Straordinaria gli interventi che consistono nel frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione delle opere anche se implicano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari oltrechè del carico urbanistico purchè non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; le modifiche ai prospetti degli edifici necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio oppure per l’accesso ad esso, che non pregiudichino il decoro architettonico, purchè l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e che non riguardi immobili tutelati da vincoli paesaggisti o dei beni culturali.

INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

Con il termine di”restauro” generalmente pensiamo a degli interventi di conservazione eseguiti su monumenti, oggetti di antiquariato od oggetti di particolare pregio e valore storico, mentre in edilizia la normativa identifica per Restauro e Risanamento Conservativo: gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentano anche il mutamento delle destinazioni d’uso purché con tali elementi compatibili, nonché conformi a quelle previste dallo strumento urbanistico generale e dai relativi piani attuativi. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Sebbene nel lessico comune ogni genere di intervento di natura edilizia e di ripristino di un edificio sia ricondotto al termine di “ristrutturazione”, la normativa si riferisce ad interventi di Ristrutturazione Edilizia solo per gli interventi che sono di una certa importanza e nello specifico: per Interventi di Ristrutturazione Edilizia si intendono quegli interventi indirizzati a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme determinato di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti tecnologici. Inoltre sono qualificati interventi di ristrutturazione Edilizia anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con l’apporto delle innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. Possono essere previsti, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumentria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana. Costituiscono inoltre Ristrutturazione Edilizia gli interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione purchè sia possibile accertarne la consistenza preesistente. Gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti sono classificati come interventi di Ristrutturazione Edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria per quegli organismi edilizi che sono sottoposti a vincoli paesaggistici e dei beni culturali, quelli ubicati nelle zone omogenee A dei comuni e quelli nei centri e nuclei storici consolidati e negli ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico.

INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE

Per quanto riguarda gli interventi di Nuova Costruzione, la normativa specifica i seguenti interventi:
la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati oppure l’ampliamento di quelli esistenti all’esterno della sagoma esistente con delle eccezioni; gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzata da soggetti diversi dal Comune; la realizzazione di infrastrutture e impianti anche per pubblici servizi, che comportano la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;
l’installazione di torri e tralicci per i servizi di telecomunicazione; l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali camper, case mobili, imbarcazioni, che siano utlizzano come abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o delle tende e delle unità abitativee mobili; gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici qualifichino come interventi di nuova costruzione o che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale; la realizzazione di depositi di merci o di materiali; la realizzazione di impianti per avità produttive all’aperto.

SCIA

QUALI SONO I TITOLI ABILITATIVI

Vediamo ora quali sono i Titoli Abilitativi e per quali interventi sono predisposti. Iniziamo anzitutto a vedere quali sono gli interventi che non necessitano di alcun titolo Abilitativo ovvero gli Interventi di Attività di Edilizia Libera: gli interventi di Manutenzione Ordinaria; gli interventi volti all’eliminazione di barriere architeoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni; le opere temporanee per avità di ricerca nel sottosuolo a carattere geognostico; i movimenti di terra per l’attività agricola, le opere stagionali e la costruzione di serre mobili stagionali; le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta purchè vengano rispettati certi requisiti;
Vediamo ora gli Interventi subordinati a Permesso di Costruire: gli interventi di Nuova costruzione; gli interventi di ristrutturazione urbanistica; gli interventi di Ristrutturazione Edilizia purchè non portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, nei casi in cui comportino anche modifiche della volumetria complessiva degli edifici oppure che, limitatamente agli immobili localizzati nelle zone omogenee A dei comuni, comportino mutamenti della destinazione d’uso, oltrechè gli interventi che comportino modificazioni della sagoma o della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti di immobili sottoposti a vincoli paesaggistici e dei beni culturali.
Vediamo ora gli Interventi subordinati a Segnalazione Cerficata di Inizio Attività (S.C.I.A.): gli interventi di Manutenzione Straordinaria qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio o i prospetti; gli interventi di Restauro e Risanamento Conservativo qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio; gli interventi di Ristrutturazione Edilizia ricadenti nel Permesso di Costruire; le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo paesaggistico e dei beni culturali e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire; le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, purchè conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.
Vediamo ora gli Interventi subordinati a Segnalazione Cerficata di Inizio Attività in alternativa al Permesso di Costruzione (S.C.I.A.): sostanzialmente riguardano gli interventi di Ristrutturazione Edilizia ricadenti nel Permesso di Costruire oltre ai quali vengono riconosciuti gli interventi di nuova costruzione o di ristruurazione urbanistica purchè disciplinati da piani attuativi o altri strumenti oppure in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.
Per ultimo gli Interventi subordinati a Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (C.I.L.A.): gli interventi non riconducibili agli interventi realizzabili mediante tutti i precedenti titoli abilitativi.

COME POSSIAMO AIUTARTI

Se sei interessato ad approfondire la tua conoscenza su quale Titolo Abilitativo sia più idoneo per la realizzazione del Tuo Progetto, lo Staff del Nostro Studio può fornirti maggiori informazioni su questo tema o delle delucidazioni in materia aiutandoti a capire quali interventi realizzare, quale strategia corretta, sicura e adeguata sia più opportuna seguire per te e per la realizzazione del Tuo progetto affinché possa risolvere i tuoi problemi e soddisfare i tuoi desideri, quale spesa dovrai sostenere nei prossimi anni, come i costi di manutenzione e le utenze, l’iter burocratico per ottenere le autorizzazioni e i permessi per avviare i lavori.

Per ulteriori informazioni contattaci, ti risponderemo al più presto.

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